Comunicato n. 6/2009
Modena, 5 maggio 2009
Adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

da sinistra: Dacia Maraini (
honoris causa), Cesare Viviani (
Poesia), Maria Rosa Cutrufelli (
narrativa), Alberto L’Abate (
saggistica).


da sinistra: “Credere nell’invisibile”, “D’amore e d’odio”, “Per un futuro senza guerre”.
PREMIO ALESSANDROTASSONI: NOVITA’ PER LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE 2009
Svolgimento alle ore 18 – Annullo filatelico – Gemma Messori attrice
Novità alla Quinta Edizione del Premio Alessandro Tassoni. La cerimonia di premiazione avverrà a Modena, al Teatro San Carlo in via San Carlo 5 alle ore 18, anziché le 20, 30, orario all’inizio stabilito. Questo per permettere alla collettività di poter assistere anche ad un altro Premio letterario, l’ “Antonio Delfini”, che si svolgerà nello stesso giorno, ma al Teatro delle Passioni, alle ore 21. “Ci sembra giusto – ha detto Nadia Cavalera, organizzatrice e presidente del Premio – cogliere la positività che offre questo doppio appuntamento e quindi potenziare l’offerta, non solo per i concittadini ma anche per un auspicabile turismo culturale: un solo viaggio e due premi, di rilievo entrambi”.
Il cambio di orario non permetterà però all’attrice Daniela Fini (presente per un disguido nelle cartoline-invito) di partecipare, essendo impegnata nel pomeriggio con un saggio scolastico. Sarà quindi sostituita da Gemma Messori, che, nata in Venezuela, in Italia dal 1991, poeta, drammaturga, docente di lingua spagnola, tiene numerosi corsi teatrali per studenti ed adulti.
Per gli appassionati di filatelia, infine ci sarà la possibilità il 23 maggio, dalle ore 18 alle ore 20, 30, nel salone antistante l’ingresso del Teatro San Carlo, di poter avere un annullo filatelico finalizzato a ricordare il primo lustro di un Premio prestigioso che, con scelte oculate, perfettamente rispondenti ai criteri adottati, sta sempre più rinnovando la gloria di un illustre autore modenese, che pur in tempi difficili, a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, è riuscito a riscuotere apprezzamento generale e raggiungere meritata fama.
L’annullo filatelico è stato offerto dal dott. Alessandro Tassoni, ultimo discendente accreditato del poeta cui il premio è intitolato. Il dott. Tassoni, vive a Roma, ma non manca mai di essere vicino a tutte iniziative che riguardano il suo antenato, e a questa del Premio in particolare, da lui più volte auspicata. E ricordata anche alla stampa in occasione di una sua partecipazione al Convegno sul Tassoni, svoltosi a Villa Cesi, nel settembre del 1990, e i cui atti sono stati in seguito pubblicati da Franco Cosimo Panini editore, sponsor del premio dal 2006.
Accanto allo sportello avanzato di Poste Italiane, che effettuerà l’annullo e promuoverà prodotti di filatelia, sarà possibile vedere anche una mostra di tutti gli annulli filatelici riguardanti il Tassoni. L’esposizione è a cura del Circolo filatelico “Alessandro Tassoni”.
Alla Biblioteca Estense Universitaria, mostra sulle opere del Tassoni, dal 21 al 28 maggio 2009.
Tutto regolare, come già anticipato, per il resto.
Gli autori premiati sono, lo ricordiamo:
Dacia Maraini (Honoris Causa)
Maria Rosa Cutrufelli, d’amore e d’odio, Milano, Frassinelli, 2008. ( Narrativa)
Alberto L’Abate, Per un futuro senza guerre, Napoli, Liguori, 2008. (Saggistica)
Cesare Viviani, Credere all’invisibile, Torino, Einaudi, 2008 (Poesia)
Il libro di poesia è stato scelto col concorso di 15 Gruppi di Lettura, per un totale di 104 componenti, che hanno espresso 51 voti per Viviani, 28 per Giancarli e 25 per De Signoribus.(i tre finalisti scelti dalla Giuria Tecnica).
Menzione speciale con l’assegnazione di una targa a La cronaca della festa, Modena, Artestampa 2008, per aver ricostruito le varie fasi della festa tassoniana mutino-bononiense, del 1908, felice esordio editoriale del grande Angelo Fortunato Formiggini, morto poi suicida, gettandosi dalla Ghirlandina, nel novembre del 1938.
Tutti gli autori premiati hanno garantito la loro presenza, che da quest’anno si cercherà di valorizzare ulteriormente col ricorso a interviste più lunghe.
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La cerimonia, a ingresso libero, sarà condotta dalla giornalista di TRC Ivana D’Imporzano, e si avvarrà delle musiche al flauto di Andrea Aldini (con brani di Paganini, Debussy, Rossini)
Di seguito le schede editoriali dei libri premiati e dei loro autori
PREMIO ALESSANDRO TASSONI, QUINTA EDIZIONE, MODENA, ANNO 2009
SCHEDE EDITORIALI
DACIA MARAINI, HONORIS CAUSA
Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie, narrazioni autobiografiche e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in venti paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Scrive sul “Corriere della Sera”. Nel 2006 è uscito nei tascabili Firme Oro il volume dei Romanzi che comprende Memorie di una ladra (1973), Isolina (1985), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), Bagheria (1993), Voci (1994), Dolce per sé (1997), Colomba (2004) e Il treno dell’ultima notte (2008).
Sezione A, NARRATIVA
Maria Rosa Cutrufelli
D’amore e d’odio
L’avventurosa storia d’amore e d’odio del nostro Novecento, il romanzo di un secolo attraverso le voci e le vicende di sette personaggi.
Milano, Frassinelli
pp. 480
ed 2008
€ 18,00
Un secolo tumultuoso, “di speranze e disinganni, fanatismi e leggerezza, gonne lunghe e seni nudi”, racchiuso nella cornice di un romanzo intenso e corale, nelle cui pagine riecheggiano le voci di sette personaggi e delle loro avventure. A partire dal 1917, anno della sanguinosa disfatta di Caporetto, al 31 dicembre 1999: la storia di Nora, crocerossina volontaria durante la Grande Guerra, e di sua sorella Elvira, militante socialista nella Torino di Gramsci, e successivamente, decennio dopo decennio, delle loro figlie, nipoti, sorelle, di volta in volta condotte in diverse città e regioni d’Italia, i monti del Cadore, Torino, Roma, Bologna, Milano, una spiaggia siciliana nei pressi di Melilli e l’entroterra di Taormina… tutte alle prese con la propria epoca, nelle scelte sentimentali come in quelle pubbliche
Maria Rosa Cutrufelli, nata a Messina, si è laureata in lettere presso l’università di Bologna e vive attualmente a Roma. Oltre a questo, ha pubblicato altri quattro romanzi. Con La donna che visse per un sogno, Frassinelli 2004, che è stato finalista nella cinquina del Premio Strega, ha vinto il Premio Donna-Città di Alghero, il Premio Racalmare-Sciascia, la selezione del Premio Volponi e quella del Premio Penne. Autrice anche di due libri di viaggio e di numerosi saggi, ha curato inoltre antologie di racconti e scritto diversi radiodrammi per la RadioTelevisione Italiana. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, portoghese.
Sezione A, SAGGISTICA
Alberto L’Abate
Per un futuro senza guerre
Dalle esperienze personali a una teoria sociologica per la pace
Con una premessa di Franco Ferrarotti
Napoli, Liguori
pp.: 416
ed.: 2008
€ 32,00
L’educazione alla pace ed alla nonviolenza […] non si esaurisce in un generico appello. Si appoggia al contrario su esempi, prove e documenti storici inoppugnabili… Nella tradizione del pensiero sociale italiano l’opera di Alberto L’Abate non costituisce uno sforzo solitario. Essa può legittimamente richiamarsi agli scritti e agli insegnamenti del non dimenticato Aldo Capitini e dei suoi ‘Centri di Orientamento Sociale’; più recentemente, si ricollega ai contributi didattici e di ricerca di Aldo Visalberghi, soprattutto quando questi si augura “che la scuola non trasmetta più messaggi tipo quelli di Papini che inneggiava alla guerra in nome del ‘progresso sanguinoso’ … [mentre] la scuola deve formare e contribuire a formare cittadini con mentalità planetaria, che rifiutano un benessere … fondato sulla sofferenza e la morte dei loro simili di altre parti del globo”. Riflettendo sui fallimenti toccati da ultimo agli operatori della pace in Kossovo l’Autore, a proposito della pace nel Terzo Millennio, confida che siano apprestati in tempi rapidi “strumenti concreti” per inverarla sul piano storico in una situazione in cui essa è ormai la sola garanzia contro l’autosterminio dell’umanità.(dalla premessa al libro di Franco Ferrarotti, primo cattedratico italiano di Sociologia, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma, direttore della Rivista “La Critica Sociologica”).
Alberto L’Abate abbina attività di studio sulla pace e sulla nonviolenza con un impegno diretto su questi temi. Insegna, presso l’Università di Firenze, “Sociologia dei Conflitti e Ricerca per la Pace” e collabora a vari master nazionali di formazione. Ha fondato e coordinato per anni la Scuola estiva di formazione alla nonviolenza della Casa per la Pace di San Gimignano. È stato per circa due anni in Kossovo come “Ambasciatore di Pace”, per studiare a fondo il conflitto e cercare una soluzione nonviolenta, possibile, ma non implementata. È autore di libri e articoli su queste tematiche apparsi in Italia e all’estero. È presidente nazionale dell’IPRI-Rete CCP (una associazione per la promozione sociale cui aderiscono 15 organizzazioni italiane) che sta promuovendo la creazione, a livello italiano ed europeo, dei “Corpi Civili di Pace”, per l’intervento nonviolento per la prevenzione e l’interruzione dei conflitti armati, e per la riconciliazione dopo la loro fine.
Sezione A, POESIA
Cesare Viviani
Credere all’invisibile
Torino, Einaudi
pp.88
ed.2008
€ 11,00
Con questa sua nuova raccolta Cesare Viviani fa un passo ulteriore nel percorso di ascolto e di meditazione che caratterizza i suoi ultimi libri. La forma è più immediata. Sono poesie brevi, con una sola voce, affabile e colloquiale anche nel proporre temi elevati, come i limiti dell’umano, la pulsione all’autenticità, il confronto con l’angoscia della fine.L’«invisibile» di Viviani non è qualche cosa di trascendente, ma è ciò che, innervato nella concretezza della natura, resta indecifrabile, incomprensibile, irriconoscibile. E dunque credere, più che l’oggettivazione di una fede, è rispettare, accettare, affidarsi alla vita. In questi versi diretti e spesso sorprendenti per clausole inattese, la via maestra è l’umiltà: rinunciare alla presunzione umana significa trovare il giusto posto di se stessi e delle cose, e sapere che tutte le esperienze, anche quelle estreme, fanno parte di un ciclo e non hanno niente di eccezionale: sono natura.Sotterranea e parallela al discorso cosmico-esistenziale, scorre una riflessione poetica in cui il medesimo atteggiamento interiore vede con distacco ogni ironia narcisistica e abilità verbale: perché un animale nel suo habitat - dicono i versi di una poesia significativamente dedicata a Mario Luzi - è più vicino all’«invisibile» di qualsiasi ambiziosa invenzione letteraria.
Cesare Viviani è nato a Siena nel 1947. Vive a Milano. I suoi libri di poesia sono: L’ostrabismo cara (Feltrinelli 1973), Piumana (Guanda 1977), L’amore delle parti (Mondadori 1981), Summulae 1966-1972 (Scheiwiller 1983), Merisi (Mondadori 1986), Preghiera del nome (Mondadori 1990, premio Viareggio), L’opera lasciata sola (Mondadori 1993), Cori non io 1975-1977 (Crocetti 1994), Una comunità degli animi (Mondadori 1997), Silenzio dell’universo (Einaudi 2000), Passanti (Mondadori 2002), La forma della vita (Einau-di 2005), Credere all’invisibile (Einaudi 2009) e un’antologia dei suoi testi poetici, Poesie, uscita negli Oscar Mondadori nel 2003. Tra i suoi libri di saggistica letteraria: La voce inimitabile (il melangolo 2004).
MENZIONE SPECIALE

La cronacadella Festa
1908-2008 – Omaggio ad Angelo Fortunato Formiggini
Modena, Edizioni Artestampa
pp. 160
ed 2008
€ 24,00
Nel 1908 il giovane professore Angelo Fortunato Formiggini muoveva i primi passi nell’agone editoriale. Inventore di collane fortunate come i “Classici del Ridere” e i “Profili”, ideatore della prima rivista bibliografica italiana, L’Italia che scrive, l’editore modenese mostrò sin dal suo esordio quel singolare talento creativo e comunicativo che fece di lui uno degli esponenti di spicco della cultura libraria del Novecento. Prima che il fascismo ponesse forzatamente fine alla sua avventura di uomo e di editore, Formiggini aveva intessuto una fitta rete di rapporti con i più illustri personaggi del suo tempo. Di queste relazioni rimane puntuale e dettagliata traccia negli archivi editoriali e familiari donati per sua volontà alla Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Il presente volume intende raccontare, a cento anni di distanza, la nascita delle edizioni Formiggini. Un esordio bizzarro, che rende omaggio ad Alessandro Tassoni - poeta eroicomico della Secchia rapita - con una festa di riconciliazione tra le due antiche rivali Modena e Bologna. Attraverso la trascrizione integrale dei documenti relativi all’evento tassoniano e un ricco apparato saggistico curato da Nicola Bonazzi, si è inteso offrire al lettore la possibilità di rivivere l’atmosfera culturale e il clima storico e sociale di quell’episodio: una piccola festa di provincia che avrebbe dato la luce a un grande editore italiano.
Per una visita virtuale al Teatro San Carlo, cliccate su questo link
http://visita.fondazionesancarlo.it/fscvirtuale/Viewer?cmd=oggetto&id=68&idMenu=35&idNavigatore=2&idUnita=35&idSfondo=100&idMappa=107&pagine=true#68
Premio Alessandro Tassoni
Corso Canalchiaro, 26/a 41100 Modena tel. +39 059 211791 - cell.+39 3393473493 www.premioalessandrotassoni.it
inserito dalla segreteria il 5 May 2009