…Venerdì scorso, il Palazzo dei musei…prima edizione del Premio letterario Alessandro Tassoni , svoltosi all’interno…quali la rivista Il Bollettario , pubblicata…al nostro poeta Alessandro Tassoni, così argomentando «Il Tassoni è stato il…
— 13 novembre 2005 — pagina 32 — sezione: CULTURA E SPETTACOLI
inserito dalla segreteria il 13 November 2005
rassegna stampa

Da La Gazzetta di Modena, 13 novembre 2005 Ai poeti Bettarini e Di Marco il Premio “Alessandro Tassoni”Venerdì scorso, presso il Palazzo dei Musei, alla presenza dell’Assessore alla cultura della Provincia di Modena Beniamino Grandi, si è svolta la cerimonia di premiazione degli scrittori Mariella Bettarini e Roberto di Marco, vincitori della prima edizione del premio “Alessandro Tassoni”, svoltosi all’interno della rassegna “La poesia in festa” (che si può anche declinare come poesia “infesta”, nel senso di “scomoda” ) avviata lo scorso anno da Edoardo Sanguineti.
Nadia Cavalera, presidente della giuria, promotrice ed ispiratrice indefessa di tante iniziative quali la rivista letteraria “Bollettario”, pubblicata per la prima volta nel 1989 a Modena e l’Associazione “Le Avanguardie”, ha intuito la necessità di dare un riconoscimento al nostro poeta Alessandro Tassoni, così argomentando: “Tassoni è il più grande autore dell’Emilia Romagna, un anti-lirico per antonomasia, per nulla inferiore all’Ariosto; è un poeta sarcastico ed ironico anche nei confronti del potere politico”.
Validissimi poeti, noti a livello nazionale, provenienti da tutta Italia, hanno animato la serata con letture dei propri versi dai quali si poteva evincere la tragica angoscia esistenziale di Mario Lunetta, letto dalla Cavalera, o la metafisica pensosità del napoletano Ciro Vitiello fino alla ferocissima invettiva verso il mondo politico del ferrarese Sandro Sproccati, oltre al comicissimo surrealismo stralunato di Vito Riviello, letto da Francesco Muzzioli. .
Dopo l’interpretazione straordinariamente efficace del primo canto de “La Secchia Rapita”, eseguita dall’attrice Barbara Corradini, è stato dato il giusto risalto alle letture di Roberto Di Marco, scrittore bolognese, e di Mariella Bettarini, fondatrice fiorentina della casa editrice Gazebo e della rivista letteraria “L’Area di Broca”. Autori il cui fare poetico mantiene una forte curvatura ideologica necessaria e indispensabile per denunciare le mille ingiustizie di un mondo in preda al più totale impazzimento. (Giulia Manzini) .
inserito dalla segreteria il 2 November 2005
2005, Prima Edizione/ rassegna stampa