premio alessandro tassoni

Premio Alessandro Tassoni

: Cerimonia di premiazione per la quarta edizione del Premio Alessandro Tassoni

 

 

Comunicato n.6/2008
Modena, 5 novembre 2008

La cerimonia di premiazione che conclude  la quarta edizione del Premio Alessandro Tassoni
avverrà a Modena, Giovedì, 20 novembre, alle ore 20,30, nell’Auditorium Marco Biagi, in viale Storchi, n.2.
Saranno premiati: Paolo Ruffilli per Le stanze del cielo , Marsilio 2008 (poesia); Adriana Zarri  per Vita e morte senza miracoli di Celestino VI , Diabasis 2008 (narrativa); Giorgio Celli per La zattera di Vesalio e altri drammi, Tre Lune 2007 (Teatro); Diego Marconi, Per la verità, Einaudi 2007 (Saggistica).
Per la sezione B, premio honoris causa (premio alla carriera):  Gherardo Colombo, già integerrimo magistrato (per 33 anni), legato ai maggiori processi della seconda metà del Novecento, oggi impegnato nell’editoria quale vice presidente della Garzanti, ma soprattutto in un’intensa opera di divulgazione della Costituzione italiana e delle sue validissime regole, tese alla costruzione di una società orizzontale che abbia il suo fulcro nel rispetto umano.
La serata, condotta dal giornalista e operatore culturale Francesco Zarzana,  sarà scandita dalle mazurke di Francisco Tarrega  per la chitarra classica del musicista Roberto Melangola, dalla poesia del Tassoni ad opera di Nadia Cavalera, e da letture di brani dalle opere vincitrici eseguite da Alessandra Serafini, che sostituisce Daniela Fini, assente per un imprevisto.
Per il pubblico (che dovrà conservare il foglio di sala distribuito all’ingresso), come lo scorso anno,  un volume de La secchia rapita di Alessandro Tassoni nelle puntuale edizione critica di Pietro Puliatti, edita da Franco Cosimo Panini, sponsor dell’iniziativa, con i ristoranti Al Cenacolo e Il Pepperoncino. Fattiva la collaborazione avviata di recente con l’associazione Modenamoremio.
Per il 17 novembre, alle ore 10,45, conferenza stampa presso la Provincia di Modena.

La giuria tecnica, composta da  Nadia Cavalera, Adriana Chemello, Gianni Cascone, Franco Nasi, Francesco Muzzioli, Franca Rame (honoris causa 2007) e Giorgio Barberi Squarotti (presidente onorario),  si è avvalsa quest’anno per la scelta del libro di poesia di una Giuria popolare, composta da 15 gruppi di lettura per un totale di 43 componenti: Adriana Rizzo, Alessandra Serafini, Alessandro Violi, Anna De Maria, Anna Riccardi, Annalisa Sezzi, Antonella Spagni, Antonio Dragone, Antonio Piccinno, Arianna De Micheli, Attilio Palladino, Augusto Arienti, Barbara Zanfi, Chiara Berselli, Daniela Fontanazzi, Donatella Gallo, Elena Borelli, Fabio Massimo Pozzi, Floriana Farina, Gabriella Borelli, Gabriella Ferrari, Giuseppe Mollace, Giuseppe Perrino, Gloria Cardone, Ida Brandani, Lucia Tinti, Jessica Bertoni, Katia Losanno, Loris Nocetti, Maria Giulia Vecchi, Paola Sarani, Patrizia Pollacci, Rosaria Scarpaci, Rosario Arcuri, Sandro Losagni, Serena Ballista, Stefano Marchetti, Teresa Breschi, Valentina Beltrame, Valeria Ballotti, Valeria Selmi, Veronica Rivi, Vincenzo Marino.

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AUDITORIUM MARCO BIAGI
viale Storchi, 2 – Modena
tel. 059/2056745-6742

inserito dalla segreteria il 5 November 2008

comunicati stampa

: Tutti i vincitori della quarta edizione

Comunicato n.5/2008
Modena, 15 settembre 2008

LE STANZE DEL CIELO di Paolo Ruffilli vince in poesia
Tutti i vincitori della quarta edizione:
Adriana Zarri - Giorgio Celli - Diego Marconi
Gherardo Colombo

I componenti dei Gruppi di Lettura

I Gruppi di lettura (43 componenti) della quarta edizione del Premio Alessandro Tassoni, hanno finalmente espresso le loro preferenze tra Paolo Gentiluomo, La ragion totale, Zona; Daniele Gorret, Crocefissi, Tratti - Mobydick; Paolo Ruffilli, Le stanze del ciel, Marsilio, i tre libri proposti loro dalla Giuria tecnica (Giorgio Barberi Squarotti, Nadia Cavalera, Franca Rame , Adriana Chemello, Gianni Cascone, Franco Nasi, Francesco Muzzioli,)
L’acquisizione dei voti è avvenuta tramite e.mail per garantire la massima trasparenza..
Le stanze del cielo di Paolo Ruffilli, edito da Marsilio, una raccolta ruotante sulla mancanza di libertà, è il vincitore 2008 della sezione poesia, con 24 voti, seguito da Crocefissi di Daniele Gorret, che ha totalizzato 18 voti, mentre La ragion totale di Paolo Gentiluomo, un testo molto sperimentale, ha avuto un solo voto.
Gli altri vincitori della sezione A del Premio Tassoni 2008 sono: Adriana Zarri , Vita e morte senza miracoli di Celestino VI (Diabasis); Giorgio Celli, La zattera di Vesalio e altri drammi, (Tre Lune); Diego Marconi, Per la verità (Einaudi).
Per la sezione B (honoris causa) Gherardo Colombo, già magistrato, cultore della memoria sul sistema della corruzione in Italia e apostolo di legalità con corsi ovunque. Recente il testo “Sulle regole”, edito da Feltrinelli.
La cerimonia di premiazione è prevista per il 20 novembre, alle ore 20,30, all’Auditorium della Fondazione Marco Biagi, che da quest’anno si associa agli altri enti nel patrocinare l’iniziativa.

Il Premio Alessandro Tassoni, alla sua quarta edizione, è curato dall’Associazione Culturale Le Avanguardie e dalla rivista Bollettario, col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Modena, e con la Biblioteca Estense Universitaria. Ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Facoltà di Lettere e Filosofia - e della Fondazione Marco Biagi. Gode inoltre dello sponsor della casa editrice Franco Cosimo Panini.

Tutti i libri partecipanti al Premio sono disponibili presso la Biblioteca Estense Universitaria, che ha allestito una vetrina ad hoc e dal 20 al 27 novembre curerà una mostra su Alessandro Tassoni.

LA GIURIA DEI 15 GRUPPI di LETTURA ( 43 COMPONENTI tra studenti, docenti, impiegati, dirigenti, liberi professionisti, giornalisti, disoccupati)
Adriana Rizzo, Alessandra Serafini, Alessandro Violi, Anna De Maria, Anna Riccardi, Annalisa Sezzi, Antonella Spagni, Antonio Dragone, Antonio Piccinno, Arianna De Micheli, Attilio Palladino, Augusto Arienti, Barbara Zanfi, Chiara Berselli, Daniela Fontanazzi, Donatella Gallo, Elena Borelli, Fabio Massimo Pozzi, Floriana Farina, Gabriella Borelli, Gabriella Ferrari, Giuseppe Mollace, Giuseppe Perrino, Gloria Cardone, Ida Brandani, Lucia Tinti, Jessica Bertoni, Katia Losanno, Loris Nocetti, Maria Giulia Vecchi, Paola Sarani, Patrizia Pollacci, Rosaria Scarpaci, Rosario Arcuri, Sandro Losagni, Serena Ballista, Stefano Marchetti, Teresa Breschi, Valentina Beltrame, Valeria Ballotti, Valeria Selmi, Veronica Rivi, Vincenzo Marino.

PREMIO ALESSANDRO TASSONI 2008

Notizie bio-bibliografiche sugli autori

Schede editoriali dei libri vincitori

SEZIONE B – HONORIS CAUSA –

Gherardo Colombo, magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme. Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive all’Università Cattolica di Milano, presso la quale si laurea in Giurisprudenza nel 1969. Nel 1974 - dopo aver lavorato per la RAS come supervisore - entra in Magistratura e, dal 1975 al 1978, opera in qualità di Giudice nelle udienze della VII sezione penale della Corte di Milano. Dal 1978 al 1989 è Giudice Istruttore e, dal 1987 al 1989, fa parte della commissione che esamina i materiali riguardanti importanti processi contro il crimine organizzato; l’analisi di tali procedimenti si situa all’interno della riforma del Codice di Procedura Penale da parte del Ministero di Grazia e Giustizia. Dal 1987 al 1990 partecipa in qualità di osservatore - per conto della Società Internazionale di Difesa Sociale - alla commissione di esperti per la cooperazione internazionale nella ricerca e nella confisca dei profitti illeciti. Dal 1989 al 1992 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul terrorismo in Italia, e nel 1993 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla mafia. Dal 1989 è Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Milano. Fondamentale il suo contributo alle indagini e ai processi nell’ambito dell’operazione Mani Pulite. Nel marzo del 2005 è stato nominato Consigliere presso la Corte di Cassazione. A metà febbraio del 2007, in casuale coincidenza dello scadere del 15° anno dall’inizio dell’inchiesta Mani Pulite, comunica le sue dimissioni da magistrato con lettera al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia. Tra le sue ultime pubblicazioni La legislazione antimafia, raccolta di leggi antimafia,Giuffrè (1994); Il vizio della memoria, Feltrinelli (1996); Ameni inganni, Garzanti (2001); Sulle regole, Feltrinelli (2008).

SEZIONE A NARRATIVA

Adriana Zarri, nata nel 1919 a S. Lazzaro di Savena, nella campagna emiliana, ha fatto le scuole classiche a Bologna e si è data ben presto a studi teologici. Assai giovane ha cominciato a collaborare a giornali e riviste; è stata presente in quasi tutte le testate di quotidiani e periodici cattolici - dall’ Osservatore Romano a Studium, Politica, Sette giorni, Il Regno, Concilium, Servitium - e ha collaborato pure ad alcune testate laiche, soprattutto a Il Manifesto, con la sua rubrica domenicale intitolata Parabole. È stata presente e attiva nell’Associazione teologica italiana. Almeno dal 1970 ha scelto di vivere in un casale (nelle campagne di Albiano, non lontano da Ivrea) e di seguire uno stile di vita monastico.

Vita e morte senza miracoli di Celestino VI, Diabasis
Un conclave dei nostri giorni. Aspro e combattuto. Uno dei cardinali elettori, d’improvviso, propone di eleggere un piccolo parroco dall’animo grande. Il miracolo infine accade. L’eletto assume il nome di Celestino VI, in memoria dell’altro Celestino, quello del gran rifiuto dantesco. Il racconto esplora il terreno delle innovazioni, delle decisioni rischiose, delle difficoltà e delle lotte che l’elezione di un papa povero e non convenzionale inevitabilmente aprirebbe. Celestino VI è il suo papa, il papa come lei lo vorrebbe, gatto compreso, che, guarda caso, si chiama Lutero. Anche il nostro Celestino sarà tentato dal gran rifiuto, il ritorno cioè alla pace della sua parrocchia. A questo punto il racconto apre e svolge due possibilità: la rinuncia, appunto, oppure l’accettazione dell’arduo cammino cui il protagonista è stato chiamato.

SEZIONE A TEATRO

Giorgio Celli è nato a Verona nel 1935. E’ scrittore prolifico, attore, conduttore televisivo e professore universitario. Ha avuto anche incarichi politici come parlamentare europero e consigliere comunale dei Verdi a Bologna, dove vive. Ha diretto l’Istituto di entomologia Guido Grandi dell’Università di Bologna. Ha studiato le api sia sul versante della ricerca ecologica, come possibili indicatrici del livello di inquinamento da pesticidi e da piombo, sia sul versante etologico, approfondendo alcuni aspetti della loro percezione visiva e delle loro capacità di apprendimento. Come ecologo ha dedicato il suo interesse sull’ecologia degli agrosistemi, interessandosi ai metodi di contenimento biologico delle popolazioni di insetti nocivi e ai fenomeni di parassitismo uni-\pluricellulari. In questo contesto ha creato un centro, unico in Italia, nella quale vengono prodotti insetti utili alla lotta biologica ai fitofagi e due centri di ecologia applicata che si occupano del controllo delle popolazioni di zanzare nelle zone umide e paludose.

La zattera di Vesalio e altri drammi, Tre lune
La zattera di Vesalio, una apocalisse per l’Europa, poema drammatico « per musica », ha un referente storico, il naufragio della Medusa, che vide i sopravvissuti di una nave da guerra divorarsi a vicenda su una zattera, e una invenzione epico-fantastica, l’incontro, su questa zattera, di due personaggi reali, ma storicamente lontani, che vengono fatti confliggere: Vesalio di Brussel, il grande anatomista del cinquecento, e la sua grottesca, ma rivelatrice, parodia, Peter Kurten, lo squartatore di Dùsseldorf, giustiziato poco prima dell’avvento dei nazisti al potere. Vesalio e Kurten, lo scienziato e il mostro, sono figure apparentemente antitetiche, incarnano due presunte irriducibili polarità, ma la loro similarità è profonda e in-sopprimibile, necrofilia e sadismo sono le due facce di una stessa medaglia rovente. Si scopre, cioè, che Vesalio pugnalava l’uomo vivo nel cadavere, mentre Kurten scopriva il cadavere nell’uomo vivo, e che scienziato e mostro, anatomista e macellaio officiavano lo stesso rito oscuro e solitario. Il cannibalismo, cui i naufraghi sono costretti dalla fame a ricorrere, è il test esemplare che fa esplodere l’identità Vesalio/Kurten, che la rende tangibile e visibile. Perché la violenza, sia pure gestita come atto di liberazione in cui si esercita, manifesta la sua impossibilità di andare al di là del delitto che vuole « trascendere » o « punire » e si rivela come l’inferno circolare dell’occidente

SEZIONE A SAGGISTICA

Diego Marconi, nato nel 1947, è Professore Ordinario di Filosofia del Linguaggio all’Università di Torino. Noto per i suoi contributi sul pensiero di Wittgenstein, è stato tra i primi in Italia a promuovere la collaborazione dei filosofi con informatici e scienziati cognitivi. In questo campo ha presentato diversi risultati, specie riguardo al problema dell’analisi del linguaggio.Su questi temi ha pubblicato Lexical Competence (MIT Press, 1997) e Filosofia e scienza cognitiva (Laterza, 2000). Ha curato con Maurizio Ferraris la nuova edizione della Enciclopedia filosofica Garzanti ed è stato presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica.

Per la verità, Einaudi
In questi ultimi anni, il dibattito pubblico si è occupato di verità e relativismo: alcuni hanno sostenuto che solo un sano relativismo permette di evitare l’intolleranza e di mettere un freno alle pretese oppressive del fondamentalismo, altri hanno rivendicato i diritti della verità e messo in guardia contro la deriva nichilista del relativismo. Due fatti politici di grande portata hanno condotto a questo: da un lato l’esplosione di aggressività antioccidentale di frange del mondo islamico; dall’altro la forte influenza degli ambienti religiosi piú reazionari. Questi fatti hanno innescato una discussione non proprio serena, in cui i partigiani della verità venivano fatti passare per fondamentalisti se non per terroristi, e i sostenitori del relativismo venivano a loro volta accusati di essere complici del terrorismo. Diego Marconi prova a leggere questo dibattito alla luce della riflessione filosofica sul concetto di verità - di cui si è a lungo occupato - nel tentativo di fare ordine e di chiarire aspetti che le frettolose semplificazioni dei giornali tendono a dimenticare. Nella convinzione che, laddove i filosofi abbiano una effettiva competenza - ed è il caso dei problemi della verità e del relativismo - il loro intervento possa fare qualche differenza per la percezione pubblica di problemi di un certo rilievo

SEZIONE A POESIA

Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato alcune raccolte di versi, tra le quali Piccola colazione (1987), che ha ottenuto l’American Poetry Prize, Diario di Normandia (1990, Premio Montale), Camera oscura (1992), Nuvole (1995) e La gioia e il lutto (2001, Prix Européen) e i racconti di Preparativi per la partenza (2003, Premio delle Donne). È autore di una Vita di Ippolito Nievo (1991) e di Vita, amori e meraviglie del signor Carlo Goldoni (1993). È curatore di edizioni delle Operette morali di Leopardi, della traduzione foscoliana del Viaggio sentimentale di Sterne, delle Confessioni d’un italiano di Nievo, di un’antologia di Scrittori garibaldini. Ha tradotto Gibran, Tagore, i Metafisici inglesi e la Regola
celeste del Tao.

Le stanze del cielo, Marsilio
In questo nuovo libro Paolo Ruffilli conduce il lettore
in due territori a dir poco inconsueti per la poesia: lo spazio
concentrazionario «esterno» della prigione e quello «interno»
della tossicodipendenza, in entrambi i casi dietro
all’ossessione della perdita della libertà
A Ruffilli poeta interessano tutti gli aspetti della vita e in particolare quelli segnati dalla sofferenza e dal male. E, per misurarsi con il Male, usa i suoi mezzi di sempre: il passo felpato e breve, un partecipe distacco, la cantabilità sommessa e antilirica. Soprattutto non si lascia condizionare dall’apparenza dei fatti, perché la realtà è sempre diversa da quello che appare, anche dentro le celle di un carcere e nella tirannica schiavitù della droga. Meno che mai si arrende di fronte all’ipocrisia, alle paure e all’«odio infinito» che la società riversa sui suoi sciagurati.
Il procurare il male degli altri e il proprio, dentro l’enigma della vita, va considerato con più dubbi e meno certezze, al di là o dentro la necessità di amministrare la giustizia e di far rispettare la legge. Ruffilli, istintivamente, mette sempre in rapporto ciò a cui dà voce con il contesto sociale in cui si muove e parla. E può darsi che sia l’effetto dell’inclinazione narrativa sulla sua vocazione di poeta. Ma è un fatto che, fuori da qualsiasi volontarismo, la sua poesia è sempre anche «civile».

inserito dalla segreteria il 15 September 2008

comunicati stampa

: Premio Alessandro Tassoni 2008: I vincitori della quarta edizione

 


Comunicato n. 4/2008
Modena, 18 giugno 2008

I VINCITORI DELLA QUARTA EDIZIONE

ATTESA PER LA POESIA

Si sono appena conclusi i lavori della Quarta Edizione del Premio Alessandro Tassoni.

Partendo dai semifinalisti, già pubblicizzati nel comunicato n.3, la Giuria (Nadia Cavalera, Adriana Chemello, Gianni Cascone, Franco Nasi, Francesco Muzzioli, Franca Rame), tramite più consultazioni e votazioni, è passata ad individuare, per la Sezione A, prima i finalisti e poi i vincitori di Narrativa, Teatro e Saggistica. Che sono, rispettivamente: Adriana Zarri con Vita e morte senza miracoli di Celestino VI (Diabasis); Giorgio Celli con La zattera di Vesalio e altri drammi, (Tre Lune); Diego Marconi con Per la verità (Einaudi).

Quanto alla Poesia, la Giuria tecnica si è limitata a segnalare solo tre finalisti: Paolo Gentiluomo con La ragion totale (Zona); Daniele Gorret con Crocefissi, (Tratti - Mobydick); Paolo Ruffilli con Le stanze del cielo (Marsilio).

Come per lo scorso anno, anche per l’Edizione 2008, sarà, a settembre, la Giuria dei 15 Gruppi di Lettura (docenti, impiegati, studenti, liberi professionisti, operatori culturali), a stabilire, coi propri voti, il vincitore.
Per la Sezione B il personaggio scelto per il premio Honoris causa 2008 è Gherardo Colombo, già magistrato integerrimo, impegnato ora, in Italia e all’estero, con corsi sulla legalità (tema fondamentale dei nostri giorni), e autore di significativi saggi sulla giustizia, tra cui il recente Sulle regole, edito da Feltrinelli.

La cerimonia di premiazione rimane fissata per novembre, in data e luogo che verranno prontamente comunicati.

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SEZIONE B - Honoris causa -
Gherardo Colombo

SEZIONE A - Narrativa -
FINALISTI
Adriana Zarri, Vita e morte senza miracoli di Celestino VI (Diabasis)
Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e di perle (Donzelli)
AA.VV. Raimo Christian (a cura) Il corpo e il sangue d’Italia (Minimum fax)
VINCITORE
Adriana Zarri, Vita e morte senza miracoli di Celestino VI , Diabasis
SEZIONE A – Teatro -
FINALISTI:
Giorgio Celli , La zattera di Vesalio e altri drammi,Tre Lune

Tiziano Scarpa, Comuni mortali, Effigie
Emma Dante, Carnezzeria, Fazi
VINCITORE
Giorgio Celli , La zattera di Vesalio e altri drammi, Tre Lune

SEZIONE A – Saggistica -
FINALISTI
Diego Marconi, Per la verità, Einaudi
Pietro Trifone, Malalingua, il Mulino
Musetti-Lampariello-Rossi-Nanut, Donne di frontiera II, Il Ramo d’oro
VINCITORE
Diego Marconi, Per la verità, Einaudi

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SEZIONE A – Poesia –
FINALISTI
Paolo Gentiluomo, La ragion totale, Zona
Daniele Gorret, Crocefissi, Tratti - MobyDick
Paolo Ruffilli, Le stanze del cielo, Marsilio

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PREMIO ALESSANDRO TASSONI 2008
Notizie bio-bibliografiche sugli autori
Schede editoriali dei libri vincitori
SEZIONE B – HONORIS CAUSA
Gherardo Colombo, magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme. Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive all’Università Cattolica di Milano, presso la quale si laurea in Giurisprudenza nel 1969. Nel 1974 - dopo aver lavorato per la RAS come supervisore - entra in Magistratura e, dal 1975 al 1978, opera in qualità di Giudice nelle udienze della VII sezione penale della Corte di Milano. Dal 1978 al 1989 è Giudice Istruttore e, dal 1987 al 1989, fa parte della commissione che esamina i materiali riguardanti importanti processi contro il crimine organizzato; l’analisi di tali procedimenti si situa all’interno della riforma del Codice di Procedura Penale da parte del Ministero di Grazia e Giustizia. Dal 1987 al 1990 partecipa in qualità di osservatore - per conto della Società Internazionale di Difesa Sociale - alla commissione di esperti per la cooperazione internazionale nella ricerca e nella confisca dei profitti illeciti. Dal 1989 al 1992 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul terrorismo in Italia, e nel 1993 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla mafia. Dal 1989 è Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Milano. Fondamentale il suo contributo alle indagini e ai processi nell’ambito dell’operazione Mani Pulite. Nel marzo del 2005 è stato nominato Consigliere presso la Corte di Cassazione. A metà febbraio del 2007, in casuale coincidenza dello scadere del 15° anno dall’inizio dell’inchiesta Mani Pulite, comunica le sue dimissioni da magistrato con lettera al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia. Tra le sue ultime pubblicazioni La legislazione antimafia, raccolta di leggi antimafia,Giuffrè (1994); Il vizio della memoria, Feltrinelli (1996); Ameni inganni, Garzanti (2001); Sulle regole, Feltrinelli (2008).
SEZIONE A NARRATIVA
Adriana Zarri, nata nel 1919 a S. Lazzaro di Savena, nella campagna emiliana, ha fatto le scuole classiche a Bologna e si è data ben presto a studi teologici. Assai giovane ha cominciato a collaborare a giornali e riviste; è stata presente in quasi tutte le testate di quotidiani e periodici cattolici - dall’ Osservatore Romano a Studium, Politica, Sette giorni, Il Regno, Concilium, Servitium - e ha collaborato pure ad alcune testate laiche, soprattutto a Il Manifesto, con la sua rubrica domenicale intitolata Parabole. È stata presente e attiva nell’Associazione teologica italiana. Almeno dal 1970 ha scelto di vivere in un casale (nelle campagne di Albiano, non lontano da Ivrea) e di seguire uno stile di vita monastico.
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Vita e morte senza miracoli di Celestino VI
, Diabasis
Un conclave dei nostri giorni. Aspro e combattuto. Uno dei cardinali elettori, d’improvviso, propone di eleggere un piccolo parroco dall’animo grande. Il miracolo infine accade. L’eletto assume il nome di Celestino VI, in memoria dell’altro Celestino, quello del gran rifiuto dantesco. Il racconto esplora il terreno delle innovazioni, delle decisioni rischiose, delle difficoltà e delle lotte che l’elezione di un papa povero e non convenzionale inevitabilmente aprirebbe. Celestino VI è il suo papa, il papa come lei lo vorrebbe, gatto compreso, che, guarda caso, si chiama Lutero. Anche il nostro Celestino sarà tentato dal gran rifiuto, il ritorno cioè alla pace della sua parrocchia. A questo punto il racconto apre e svolge due possibilità: la rinuncia, appunto, oppure l’accettazione dell’arduo cammino cui il protagonista è stato chiamato.
SEZIONE A TEATRO
Giorgio Celli è nato a Verona nel 1935. E’ scrittore prolifico, attore, conduttore televisivo e professore universitario. Ha avuto anche incarichi politici come parlamentare europero e consigliere comunale dei Verdi a Bologna, dove vive. Ha diretto l’Istituto di entomologia Guido Grandi dell’Università di Bologna. Ha studiato le api sia sul versante della ricerca ecologica, come possibili indicatrici del livello di inquinamento da pesticidi e da piombo, sia sul versante etologico, approfondendo alcuni aspetti della loro percezione visiva e delle loro capacità di apprendimento. Come ecologo ha dedicato il suo interesse sull’ecologia degli agrosistemi, interessandosi ai metodi di contenimento biologico delle popolazioni di insetti nocivi e ai fenomeni di parassitismo uni-\pluricellulari. In questo contesto ha creato un centro, unico in Italia, nella quale vengono prodotti insetti utili alla lotta biologica ai fitofagi e due centri di ecologia applicata che si occupano del controllo delle popolazioni di zanzare nelle zone umide e paludose.
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La zattera di Vesalio e altri drammi, Tre lune
La zattera di Vesalio, una apocalisse per l’Europa, poema drammatico « per musica », ha un referente storico, il naufragio della Medusa, che vide i sopravvissuti di una nave da guerra divorarsi a vicenda su una zattera, e una invenzione epico-fantastica, l’incontro, su questa zattera, di due personaggi reali, ma storicamente lontani, che vengono fatti confliggere: Vesalio di Brussel, il grande anatomista del cinquecento, e la sua grottesca, ma rivelatrice, parodia, Peter Kurten, lo squartatore di Dùsseldorf, giustiziato poco prima dell’avvento dei nazisti al potere. Vesalio e Kurten, lo scienziato e il mostro, sono figure apparentemente antitetiche, incarnano due presunte irriducibili polarità, ma la loro similarità è profonda e in-sopprimibile, necrofilia e sadismo sono le due facce di una stessa medaglia rovente. Si scopre, cioè, che Vesalio pugnalava l’uomo vivo nel cadavere, mentre Kurten scopriva il cadavere nell’uomo vivo, e che scienziato e mostro, anatomista e macellaio officiavano lo stesso rito oscuro e solitario. Il cannibalismo, cui i naufraghi sono costretti dalla fame a ricorrere, è il test esemplare che fa esplodere l’identità Vesalio/Kurten, che la rende tangibile e visibile. Perché la violenza, sia pure gestita come atto di liberazione in cui si esercita, manifesta la sua impossibilità di andare al di là del delitto che vuole « trascendere » o « punire » e si rivela come l’inferno circolare dell’occidente
SEZIONE A SAGGISTICA
Diego Marconi, nato nel 1947, è Professore Ordinario di Filosofia del Linguaggio all’Università di Torino. Noto per i suoi contributi sul pensiero di Wittgenstein, è stato tra i primi in Italia a promuovere la collaborazione dei filosofi con informatici e scienziati cognitivi. In questo campo ha presentato diversi risultati, specie riguardo al problema dell’analisi del linguaggio.Su questi temi ha pubblicato Lexical Competence (MIT Press, 1997) e Filosofia e scienza cognitiva (Laterza, 2000). Ha curato con Maurizio Ferraris la nuova edizione della Enciclopedia filosofica Garzanti ed è stato presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica.

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Per la verità, Einaudi
In questi ultimi anni, il dibattito pubblico si è occupato di verità e relativismo: alcuni hanno sostenuto che solo un sano relativismo permette di evitare l’intolleranza e di mettere un freno alle pretese oppressive del fondamentalismo, altri hanno rivendicato i diritti della verità e messo in guardia contro la deriva nichilista del relativismo. Due fatti politici di grande portata hanno condotto a questo: da un lato l’esplosione di aggressività antioccidentale di frange del mondo islamico; dall’altro la forte influenza degli ambienti religiosi piú reazionari. Questi fatti hanno innescato una discussione non proprio serena, in cui i partigiani della verità venivano fatti passare per fondamentalisti se non per terroristi, e i sostenitori del relativismo venivano a loro volta accusati di essere complici del terrorismo. Diego Marconi prova a leggere questo dibattito alla luce della riflessione filosofica sul concetto di verità - di cui si è a lungo occupato - nel tentativo di fare ordine e di chiarire aspetti che le frettolose semplificazioni dei giornali tendono a dimenticare. Nella convinzione che, laddove i filosofi abbiano una effettiva competenza - ed è il caso dei problemi della verità e del relativismo - il loro intervento possa fare qualche differenza per la percezione pubblica di problemi di un certo rilievo.

inserito dalla segreteria il 18 June 2008

comunicati stampa

: PREMIO ALESSANDRO TASSONI 2008: Selezionati e Semifinalisti

Comunicato n. 3/2008
Modena, 21 maggio 2008

PREMIO ALESSANDRO TASSONI 2008: SELEZIONATI e SEMIFINALISTI

Prima selezione e scelta dei semifinalisti nell’ambito della quarta edizione del Premio Alessandro Tassoni, organizzato dall’Associazione culturale Le Avanguardie, col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Modena,  della Provincia di Modena e con la Biblioteca Estense Universitaria. Patrocinio della Regione Emila – Romagna e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Sponsor l’editore Franco Cosimo Panini.

I volumi pervenuti sono stati 206, di cui  36 giudicati non idonei alla selezione per inadempienze varie rispetto al regolamento (mancanza del mese di edizione o dei dati dell’autore, edizione fuori tempo previsto, invio tardivo).
La Giuria del Premio, composta da Gianni Cascone (scrittore e operatore culturale), Nadia Cavalera (scrittrice, presidente del Premio), Adriana Chemello (Università di Padova), Francesco Muzzioli (scrittore, Università La Sapienzadi Roma), Franco Nasi (Università di Modena e Reggio Emilia),  Franca Rame (scrittrice, attrice), dopo essersi consultata, ha attuato una prima difficile scelta tra i 170 libri ammessi alla quarta edizione del Premio. Sono stati tenuti presenti soprattutto i criteri di innovazione, l’impegno civile e politico, e/o la validità potenziale “per la costruzione di un mondo più giusto e democratico” (come da Regolamento).

19 i libri selezionati in poesia, 15 in narrativa, 4 in teatro, 10 in saggistica¸. Per ogni sezione, tranne il Teatro (3),  6 sono i libri semifinalisti.

Nel prosieguo dei lavori che contemplano l’individuazione di tre finalisti per sezione (2 per il teatro) e poi di un unico vincitore, la  Giuria tecnica, al fine di  poter mettere quanto prima a disposizione della Giuria popolare i libri scelti,  è passata subito a stabilire i tre finalisti di poesia, i cui nominativi saranno resi noti, a breve,  congiuntamente agli altri, tra cui il premiato honoris causa, già deciso.
La  Giuria popolare, che stabilirà il vincitore in poesia, quest’anno, è stata  ampliata da 15 componenti a  15 gruppi di lettura, variamente costituiti (studenti, impiegati, docenti, liberi professionisti, operatori culturali).

I libri partecipanti al Premio Alessandro Tassoni sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca Estense Universitaria, che ha allestito una vetrina ad hoc, per una  mostra in continuo rinnovo.
La cerimonia di premiazione rimane fissata per novembre.

 

SEZIONE A - LIBRI SELEZIONATI

POESIA
AAVV,  12 poetesse italiane, Nuova Editrice Magenta, Varese;
Carla Maria Baroni, Canti d’amore e di lotta,  Lietocolle, Faloppio (Como);
Franco Buffoni, Noi e loro,  Donzelli, Roma;
Maria Grazia Calandrone, La macchina responsabile,  Crocetti, Milano;
Carla Combatti, Aracnidi pazienti, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza;
Agostino Conto’ , Pin Pin, Campanotto, Pasian Di Prato (Udine);
Roberto Dall’Olio, La storia insegna, Pendragon, Bologna;
Renzo Favaron, Al limite del paese fertile, Book, Castel Maggiore (Bologna);
Sonia Gentili, L’impero e la Gorgone, Giulio Perrone, Roma;
Paolo Gentiluomo, La ragion totale, Zona, Civitella in Val di Chiana (Arezzo);
Daniele Gorret, Crocefissi,  Tratti - Moby Dick, Faenza;
Vito Moretti, Di ogni cosa detta,  Tracce, Pescara;
Francesco Nappo, Poesie,  QuodLibet, Macerata;
Gabriele Pepe, L’ordine bisbetico del Caos, Lietocolle, Faloppio (Como);
Valentino Ronchi , Canzoni di bella vita, Lampi di Stampa, Milano;
Mario Rondi, Il bosco delle fate,  Manni, San Cesario di Lecce (Lecce);
Paolo Ruffilli, Le stanze del cielo, Marsilio, Venezia;
Stevka Smitran, Dall’Impero, Lietocolle, Faloppio (Como)
Sergio Zuccaro, Date, Campanotto, Pasian Di Prato (Udine).

NARRATIVA
 AAVV, Finocchi Daniela – a cura di, Lingua madre 2007 - Racconti di donne straniere in Italia, Seb 27, Torino;
AAVV, Raimo Christian – a cura di, Il corpo e il sangue d’Italia,  Minimum Fax, Roma;
Marco Baliani, La metà di Sophia, Rizzoli, Milano;
Franco Buffoni, Reperto 74 e altri racconti Zona, Civitella in Val di Chiana (Arezzo);
Andrea Carraro, Il sorcio, Gaffi, Besana in Brianza;
Luigi Combariati, Il cammino di Hadas Viaggio nella memoria, Robin, Roma;
Luigi Damasco, Vento indio,  Il Filo, Roma;

Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e di perle, Donzelli, Roma;
Milena Magnani, Il circo capovolto, Feltrinelli, Milano;
Cristina Masciola, Razza bastarda, Fanucci Editore, Roma;
Sergio Nazzaro, Io per fortuna c’ho la camorra, Fazi, Roma
Paolo Nori, La vergogna delle scarpe nuove, Bompiani, Milano;
Senel Paz, Nel cielo con diamanti,  Giunti, Milano;
Carla Sanguineti, Le nostre memorie proibite,  Cisu, Roma;
Adriana Zarri, Vita e morte senza miracoli di Celestino VI,  Diabasis, Reggio Emilia.

TEATRO
Giulio Cavalli, Fabrizio Tummolillo, Linate, Edizione XII;
Giorgio Celli, La zattera di Vesalio e altri drammi, Tre Lune Edizioni, Mantova;
Emma Dante, Carnezzeria,  Fazi, Roma;
Tiziano Scarpa, Luoghi comuni, Effigie, Milano.

SAGGISTICA
AA.VV. Donne di frontiera 2. Il Ramo d’oro, Trieste;
Silvio Caporale, Impuniti, Baldini Castoldi Dalai, Milano;
Francesco Carbognin, L’altro spazio, Nuova Editrice Magenta, Varese;
Felix Duque, Abitare la terra,  Moretti & Vitali, Milano;
Silvana Ghiazza – Marisa Napoli, Le figure retoriche,  Zanichelli, Bologna;
Loredana Lipperini, Ancora dalla parte delle bambine, Feltrinelli, Milano;
Diego Marconi, Per la verità,  Einaudi, Torino;
Sergio Tanzarella, Gli anni difficili, Il pozzo di Giacobbe, Trapani;
Pietro Trifone, Malalingua,  Il Mulino, Bologna;
Mirella Galletti – Fouad Rahman, Kurdistan,  Ananke, Torino.

 SEZIONE A - LIBRI SEMIFINALISTI

POESIA
Maria Grazia Calandrone, La macchina responsabile,  Crocetti, Milano;
Carla Combatti, Aracnidi pazienti, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza;
Paolo Gentiluomo, La ragion totale,  Zona, Civiltella in Val di Chiana (Arezzo);
Daniele Gorret, Crocefissi,  Tratti - Moby Dick, Faenza;
Paolo Ruffilli, Le stanze del cielo, Marsilio, Venezia;
Stevka Smitran, Dall’Impero, Lietocolle, Faloppio (Como).

NARRATIVA
AAVV, Raimo Christian – a cura di, Il corpo e il sangue d’Italia, Minimum Fax, Roma;
Marco Baliani, La metà di Sophia, Rizzoli, Milano;
Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e di perle, Donzelli, Roma;
Paolo Nori, La vergogna delle scarpe nuove, Bompiani, Milano;
Carla Sanguineti, Le nostre memorie proibite, Cisu, Roma;
Adriana Zarri, Vita e morte senza miracoli di Celestino VI, Diabasis, Reggio Emilia.

TEATRO
Giorgio Celli, La zattera di Vesalio e altri drammi, Tre Lune Edizioni, Mantova;
Emma Dante, Carnezzeria,  Fazi, Roma;
Tiziano Scarpa, Luoghi comuni,  Effigie, Milano.

SAGGISTICA
AA.VV. Donne di frontiera 2,  Il Ramo d’oro, Trieste;
Silvio Caporale, Impuniti, Baldini Castoldi Dalai, Milano;
Loredana Lipperini, Ancora dalla parte delle bambine, Feltrinelli, Milano;
Diego Marconi, Per la verità,  Einaudi, Torino;
Sergio Tanzarella, Gli anni difficili,  Il pozzo di Giacobbe, Trapani;
Pietro Trifone, Malalingua,  Il Mulino, Bologna

inserito dalla segreteria il 21 May 2008

comunicati stampa

: PREMIO ALESSANDRO TASSONI: 206 i libri per l’edizione 2008

PREMIO ALESSANDRO TASSONI: 206 i libri  per l’edizione 2008

Comunicato stampa n.2/2008
Modena, 14 aprile 2008

Aggiornamenti sulla partecipazione

In seguito a recapiti ed invii tardivi, i precedenti dati diffusi il 7 aprile vanno aggiornati.
Ad oggi  ben 206 risultano i libri inviati alla quarta edizione del Premio Alessandro Tassoni (96 per narrativa, 77 per poesia, 27 per saggistica, 6 per teatro).
106 libri sono stati inviati direttamente dagli editori e 100 dagli autori.
Le Case editrici coinvolte nel  complesso sono 118.
I libri che non rientreranno nella selezione sono 37. Queste le motivazioni: mancanza del mese di edizione; fuori tempo di edizione previsto; irregolarità nella domanda per l’uso di pseudonimi; prefazioni di componenti della giuria; proposte solo per la sez. B; invii tardivi.

 

PREMIO ALESSANDRO TASSONI: 183 i libri in concorso per l’edizione 2008

Comunicato n. 1/2008
Modena, 7 aprile 2008

Oltre le aspettative la partecipazione di autori ed editori

Si è conclusa lunedì 31 marzo la prima fase dell’edizione 2008 del Premio “Alessandro Tassoni”.  Ampia e qualificata la partecipazione al quarto anno della manifestazione, che è ormai un appuntamento fisso nel panorama letterario nazionale.

183 i libri pervenuti, circa 60 in più rispetto ai 127 dello scorso anno: 81 per la sezione di narrativa, 70 per la poesia,  26 per saggistica e 6 per il teatro. 100 volumi sono stati mandati direttamente dagli autori; 83, invece, dalle case editrici. Di questi 183 libri, 21 purtroppo non parteciperanno alla selezione (10 per narrativa, 8 per poesia e 3 per saggistica) per irregolarità varie (mancanza del mese di edizione, della firma, fuori tempo di edizione, invio tardivo..).
I dati di questa quarta edizione del Premio vanno oltre le più rosee aspettative degli organizzatori «Siamo di fronte ad un vero exploit che se da un lato ci lusinga, dall’altro ci impone seri problemi organizzativi, ai quali stiamo provvedendo. A partire dalla prossima edizione, per non tradire la fiducia di chi si affida a noi, ci saranno delle novità nella selezione », ha sottolineato Nadia Cavalera, presidente dell’Associazione Culturale Le Avanguardie, organizzatrice dell’evento.
Il Premio “Alessandro Tassoni” è nato quattro anni fa e viene portato avanti dall’Associazione Culturale Le Avanguardie e dalla rivista Bollettario, col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Modena (Assessorati alla Cultura), la Biblioteca Estense Universitaria, e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Facoltà di Lettere e Filosofia). Gode inoltre dello sponsor della casa editrice Franco Cosimo Panini.

Vasta, diversificata e di qualità la partecipazione all’edizione 2008, che, tra i 112 editori coinvolti in totale con invii multipli, ha visto confermate le presenze delle grandi case editrici come Bompiani, Einaudi, Rizzoli, Marsilio, Feltrinelli, Laterza, Il Mulino; alle quali si sono aggiunte anche Longanesi, Guanda, Baldini Castoldi Dalai, Giunti, Zanichelli, Fazi…
Consistente la presenza della piccola e media editoria tra cui Longo,  Minimum Fax, Campanotto, Tracce, Quodlibet, Editing, Diabasis, Moretti&Vitali, Nanni, Montedit, Il filo, Guida, Le Edizioni Paoline. Non manca l’autoproduzione: una sola, quest’anno, rispetto alle tre della scorsa edizione.
Da autori alla prima esperienza ad altri già molto noti, il Premio “Alessandro Tassoni” riunisce da anni una variegata gamma di tipologie. Tra i partecipanti, in questa edizione, anche un autore israeliano, che vive a Londra e ha scelto l’italiano come lingua letteraria, un siciliano trapiantato in Australia, un’autrice oriunda della Svizzera, che vive da molti anni in Mozambico dedicandosi ad opere benefiche, ed anche un cardinale.
A breve, chi lo vorrà, per seguire più da vicino le altre fasi del Premio, potrà, presso la Biblioteca Estense Universitaria, consultare o prendere in prestito tutti i libri partecipanti.
A maggio saranno resi noti i libri selezionati.

inserito dalla admin il 7 April 2008

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